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 ^POESIA *I PENSIERI SPARSI *DEI VIANDANTI^
 ZIKOMO
 .. a spasso fra i libri - "Cecilia"
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zikomo
Utente Medio




135 Messaggi

Inserito il - 09/01/2009 : 13:11:06  Mostra Profilo Invia a zikomo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
.... quando mi obbligarono a legger questo passo, con l'insofferenza della gioventù, poco compresi, o quasi nulla, della dolcezza che vi era intrisa e della malinconica dignità di un amore straziato...
Più tardi in là negli anni ci ritornai, ed allor compresi il fervore di chi voleva a noi spiegarle.....
Eccolo senza altro commento..


I PROMESSI SPOSI - A. MANZONI
Cap. XXXIV°


Scendeva dalla soglia di uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza offuscata, ma non guasta, e una gran passione, da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel sangue lombardo. La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante; c'era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente a sentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così particolarmente alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e ammortito ne' cuori. Portava essa al collo una bambina di forse nov'anni, morta; ma tutta ben accomodata, co' capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l'avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio. Né la teneva a giacere, ma sorretta, a sedere su un braccio, col petto appoggiato al petto, come se fosse stata viva; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una parte, con una certa inanimata gravezza, e il capo posava sull'omero della madre, con un abbandono più forte del sonno: della madre che, se anche la somiglianza de' volti non n'avesse fatto fede, l'avrebbe detto chiaramente quello de' due ch'esprimeva ancora un sentimento.
Un turpe monatto andò per levarle la bambina dalle braccia, con una specie però d'insolito rispetto, con un'esitazione involontaria. Ma quella, tirandosi indietro, senza però mostrare sdegno nè disprezzo, "no" disse: "non me la toccate per ora; devo metterla io su quel carro: prendete". Così dicendo, aprì una mano, fece vedere una borsa, e la lasciò cadere in quella che il monatto le tese. Poi continuò:" promettetemi di non levarle un filo d'intorno, nè di lasciar che altri ardisca di farlo e di metterla sottoterra così".
Il monatto si mise una mano al petto; e poi, tutto premuroso, e quasi ossequioso, più per il nuovo sentimento da cui era come soggiogato, che per l'inaspettata ricompensa, s'affaccendò a far un pò di posto sul carro per la morticina. La madre, dato a questa un bacio in fronte, la mise lì come su un letto, ce l'accomodò, le stese sopra un panno bianco, e disse l'ultime parole: "addio Cecilia! Riposa in pace! Stasera verremo anche noi, per restare sempre insieme. Prega intanto pe noi, ch'io pregherò per te e per gli altri". Poi rivoltatasi di nuovo al monatto, "voi", disse, "passando di qui verso sera, salirete a prendere anche me, e non me sola".
Così detto, rientrò in casa, e, un momento dopo, s'affacciò alla finestra, tenendo al collo un'altra bambina più piccola, viva, ma coi segni della morte in volto. Stette a contemplare quelle così indegne esequie della prima, finchè il carro non si mosse, finchè lo potè vedere; poi disparve. E che altro potè fare, se non posar sul letto l'unica che le rimanva e mettersele accanto per morire insieme? Come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccia, al passar della falce che pareggia tutte l'erbe del prato........................
...............
......


...e l'emozione mi coglie ancor ora


Orchetta!

Modificato da - zikomo in Data 16/01/2009 13:21:05

ENZODIDONATO.RD
MODERATORE




178 Messaggi

Inserito il - 13/01/2009 : 17:19:02  Mostra Profilo Invia a ENZODIDONATO.RD un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
FORSE E' X QUESTO...CHE LA MORTE SEMBRA RACCOGLIERE GLI ISTANTI PIU' BELLI...ANCHE SE LA SUA FIGURA E' RILUTTANTE.
PERCHE' IN QUEI INSTANTI...OGNI PERSONA SEMBRA UN ALTRA<:DISTINTA DA SEMPRE.
LA MORTE..SEMBRA ACCUMUNARE..NON SOLO LE PENE MA LE VIRTU'.

E' UN BRANO DOLOROSO...CHE LESSI CON CALMA..NEI TEMPI CHE FURONO E CHE TU HAI AVUTO LA GENTILEZZA DI RICORDARMI.
TI DIRO' CHE LA SENSAZIONE AVUTA E' SIMILE ALLA TUA E LA TRISTEZZA IGUALMENTE IMMENSA.
I PROMESSI SPOSI ERANO IL LIBRO DI TESTO OBBLIGATORIO DI QUEI ANNI...E CREDO CHE NON CI FU' DECISIONE MIGLIORE..

GRAZIE...
UN ABBRACCIO...CON STIMA...

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ARAGON
Nuovo Utente




36 Messaggi

Inserito il - 17/01/2009 : 15:07:38  Mostra Profilo Invia a ARAGON un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
OTTIMA LETTURA DIREI
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Mary
AMMINISTRATORE


Regione: Liguria
Prov.: Imperia


141 Messaggi

Inserito il - 18/01/2009 : 16:57:43  Mostra Profilo Invia a Mary un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ZIKO CIAO SEI SEMPRE MERAVIGLIOSO UN ABBRACCIO CON AFFETTO MARY... (LAURA45)


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